LA NOSTRA STORIA

La nostra storia

Fu un semplice muratore a fondare, l’allora Vino e Cucina, poi osteria, ora ristorante Villa Romana. Diomede Giantomasso, dopo aver fatto il militare a Roma, continuò a vivere in questa grande città per circa due anni, con sua moglie Chiara, commerciando il vino Moscato dei terreni di Monte Baldino, zona di Montacuto, suo luogo nativo.
 
Leggendo il quotidiano vide che nella sua città, Ancona, in Corso Mazzini, si affittava un caffè e, in seguito a problemi di salute di sua moglie, decise di rientrarvi, avviando una nuova attività all’angolo di via Marsala. Dopo due anni, parlando con un abituale cliente delle difficoltà di abitare a Monte Spaccato e avere l’attività in centro, venne a conoscenza della vendita di un appezzamento di terreno nella zona vicino Montacuto. Diomede si recò 
nel posto, se ne innamorò perché diceva essere di aria buona e di grande veduta. Firmò il contratto con il proprietario Pesaresi e fondò la nota Villa Romana.
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Una tradizione di famiglia
Così nel 1925 costruì, grazie alle sue doti di muratore e a piccoli risparmi, un esercizio pubblico di Vino e Cucina, con annessa abitazione. Fu aiutato dai suoi amici nella gettata dei solai in cambio di una bella mangiata, ed economicamente dalla sorella. Avendo nostalgia della città di Roma decise di dare il nome Villa Romana all’attività e di far realizzare dallo scultore anconetano Vittorio Morelli una scultura raffigurante la lupa con Romolo e Remo, ancora oggi posta all’esterno del locale.
 
Il locale divenne ben presto meta di scampagnate fuori porta nelle giornate festive, soprattutto il Primo Maggio e ferragosto. Chi a piedi, chi in carrozza, gli anconetani, famiglie o gruppi di amici, giungevano dalla città per trascorrere pomeriggi in compagnia portando con sé anche pentole di crocette. Chiara preparava tagliatelle e pollo in potacchio e Diomede offriva vino, formaggio, affettati e fava. Gli ospiti portavano a volte il grammofono e si fermavano a ballare in terrazzo. C’era inoltre il campo di bocce in terra rossa che veniva utilizzato soprattutto dai residenti della zona.
 
Il locale passò nelle mani del figlio, Stenio Giantomasso, dopo la morte di sua madre e nel 1955 sposò Marisa che ben presto, appena ventenne e con molta grinta, prese le redini della cucina. La sua prima soddisfazione giunse presto: affrontò un pranzo di matrimonio di 100 persone al termine del quale ricevette da tutti gli invitati applausi e complimenti. Marisa continua tuttora l’attività di cuoca affiancata dalla figlia Mara, e prepara piatti nel rispetto della tradizione marchigiana, con paste tirate a mano, carni provenienti dai migliori allevamenti locali e dolci fatti in casa. La tradizione continua anche con la quarta generazione con la presenza in sala di sua nipote Giulia.
 
Il locale venne ristrutturato una prima volta nel 1975 in seguito al terremoto del ’72 e successivamente, nel 2001, l’architetto Roberto, figlio di Marisa e Stenio, seguì personalmente i lavori di rinnovo e ammodernamento. Tuttora vengono utilizzati spazi interni ristrutturati nel rispetto delle norme vigenti ed è stato ampliato lo spazio esterno ottenendo maggiore possibilità di ristorazione all’aperto.
 
Il ristorante Villa Romana rappresenta oggi i un punto di ristoro di grande interesse sia per i cittadini anconetani sia per i turisti della Riviera del Conero, specie nella stagione estiva. Attualmente Villa Romana è conosciuta anche come contrada del Comune di Ancona e non tutti sanno che in realtà il nome nasce dal locale fondato nel 1925 da Diomede Giantomasso.  
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